 Lettera di Gianni Lugari a Fabio Rizzini e alle sorelle Fausti |
Caro Fabio Rizzini e gentili sorelle Fausti
Uruguay, 12 giugno 2004.
Oggi è l'ultimo mio giorno di permanenza qui in Uruguay. Mi trovo solo sulla veranda della fattoria Olivieri, dove sono alloggiato con mio figlio ed altri cacciatori italiani. E' buio pesto e osservo la volta celeste carica di stelle che brillano in ogni dove, mentre nella mia stanza, accanto al mio letto brillano nell'oscurità altre due stelle che Voi mi avete affidato: la Dea 410 e la Noblesse cal 28, a cani esterni. Con esse ho cacciato due giorni le anatre, nelle lagune al confine del Brasile e cinque giorni qui, a Camaguey, nella regione di Florida, dove mi sono sorpreso a sparare come un uomo grande a pernici, beccaccini, martinette e lepri con il cane da ferma. E' da quando ero ragazzo che non vedo un cielo come quello che si può osservare qui in Sud America, ed è da quando ero ragazzo che non mi entusiasmavo tanto a cacciare, come mi succede ora con quei due fuciletti che sembrano armi da fanciullo ma che, alla resa dei conti, sono tanto efficaci quanto le armi adulte. Mi piace lasciar fluttuare le mie sensazioni di caccia tra le scure maglie della notte ed è con immensa gratitudine che vi mando questo mio pensiero per ringraziarvi dell'avermi fornito i vostri migliori gioielli. Due piccoli calibri con i quali, mi riuscirà più agile ed esaltante sfidare, nell'autunno che viene, quegli scuri attimi fuggenti che chiamano beccacce.
Saluti gianni lugari. |